Acqualagna

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Acqualagna con il fascino del suo territorio, riesce ad emozionare chiunque. Il paesaggio è fortemente legato alla lunga storia di crescita sia culturale che naturale.
La frequentazione dei terreni di Acqualagna era già attiva in età preistorica. Questo territorio cominciò ad essere romanizzato intorno al III sec. d.C. in seguito alla Lex Flaminia de agro Gallico et Piceno viritim dividundo, quando molti romani subentrarono nel territorio. Fu a partire da questa data che nel territorio oggi corrispondente alla provincia di Pesaro-Urbino sorsero e si espansero molte città, quali per esempio Forum sempronii, Fanum Fortunae, Pisaurum.
Dopo il declino dell’Impero Romano le fonti si fanno più rare. Di Acqualagna medievale si hanno prime documentazioni in una pergamena del 1292, dove si parla del “burgo Aqualania” (il cui significato del nome è ancora incerto, forse da ‘aqua-lama’, acqua-pantano; o ‘Acqua Laniae’, Acqua del Macello, in seguito alla battaglia, svoltasi nella vicina Gola del Furlo, tra il bizantino Narsete e il goto Totila). Presumibilmente gli abitanti di Pitinum Mergens(comune limitrofo) saranno fuggiti in territori più sicuri alle incursioni, prediligendo zone elevate, e avranno fondato diversi nuovi insediamenti circostanti.
Costruzione risalente a quest’epoca è castello di Montefalcone detto popolarmente ‘Castellaccia’, che sembrerebbe stato eretto impiegando i resti dell’antica città romana. Di epoca feltresca è invece il Fortilizio di Farneta: la storia di Acqualagna dal 1426 è legata a quella del Ducato montefeltresco, sotto il quale dominio rimarrà sino al 1631, quando passerà sotto lo Stato della Chiesa. Con l’Unità d’Italia nel 1861 diventa città della provincia di Pesaro-Urbino e seguirà le sorti del Regno d’Italia.