Cagli

La guida turistica per visitare le Marche, suggerimenti su cosa vedere a Cagli con tutte le informazioni necessarie al turista per conoscerere il territorio.

Cagli, splendida e sobria cittadina a ridosso dei monti Catria, Petrano e Nerone, era spesso attraversata sin dall’età preistorica da popolazioni che transumavano dalla costa adriatica a quella tirrenica della Penisola, servendosi degli stretti sentieri (calles) presenti in queste zone.

Storia:
In epoca romana vi era una stazio per il cambio dei cavalli oppure un vicus, in quanto l’abitato era situato proprio all’incrocio tra due torrenti. Cagli comincerà a crescere d’importanza in età bizantina, durante la quale verrà eretto il Castrum Luceolis (VI sec. d.C.) per il controllo della Via Flaminia, e nell’VIII secolo è già annoverata come città.

La città medievale era situata su una propaggine del Monte Petrano, in un punto elevato per la difesa dagli attacchi nemici. Quando, nel 1287, la città venne incendiata dai ghibellini a causa delle lotte interne, si decise la costruzione ex novo nell’attuale posizione, più a nord-est della precedente. Nel XII secolo Cagli diventa libero Comune, il cui governo è affidato ad un podestà, appartenente ad una nobile famiglia (quali Orsini, Colonna, Montefeltro, solo per citarne alcune). Durante il Rinascimento la città gode del forte interessamento da parte della politica militare del Duca Federico da Montefeltro di Urbino, che fa progettare a Francesco di Giorgio Martini la Rocca, oggi distrutta, e il torrione circolare ad essa collegato, che costituisce oggi uno dei simboli principali del paese. Cagli sarà quindi dominio dello stato Pontificio dal 1631 fino all’Unità d’Italia nel 1861.

Natura:Con i suoi 226 kq il territorio comunale di Cagli è il terzo più grande delle Marche.
Si estende sui bacini idrografici del Candigliano, del Bosso e del Burano, comprendendo vaste zone collinari e di fondovalle. Inoltre i rilievi maggiori della Provincia di Pesaro e Urbino: il Monte Catria (1701 m s.l.m.), il Monte Nerone (1525 m s.l.m.), il Monte Petrano (1162 m s.l.m.) e il Monte Paganuccio (976 m s.l.m.).
Degni di menzione sono i percorsi naturalistici che attraversano le sue montagne (tra cui una lunga parte del Sentiero Italia), che permettono di visitare tra l’altro lo spettacolare Arco di Fondarca sul Monte Nerone e le numerose e suggestive forre.